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Cecco a Cena


Cecco a Cena

Non è la razza bianca ad essere a rischio estinzione, ma la nostra identità

martedì, 16 gennaio 2018, 22:45

di aldo grandi

Eravamo immersi nelle nostre disperazioni natalizie, frutto di esperienze passate, presenti e, probabilmente, anche future e per un po' di giorni, diciamo pure un paio di settimane, ci siamo volontariamente allontanati dall'arena. Quale? Semplice, quella dove, ogni giorno del calendario, si ascoltano scontrarsi gli imbecilli vestiti di rosso con gli imbecilli vestiti di nero. A dire il vero il numero dei primi supera, abbondantemente, il numero dei secondi, non foss'altro perché questi ultimi, almeno, hanno quasi sempre il buon gusto di tenere la bocca chiusa perché intenti a lavorare o a fare qualcosa di utile per se stessi e, di riflesso, per la società in cui vivono. E' scoppiato, in questi giorni, un pandemonio, suscitato ad arte dai soliti giornalisti e intellettuali leccaculo del PUD (Pensiero Unico Dominante), a seguito delle dichiarazioni di tale Attilio Fontana ex sindaco di Varese ed esponente della Lega Nord. Egli, come se niente fosse e, effettivamente, niente è stato, ha giustamente fatto notare che andando avanti di questo passo e accogliendo milioni di clandestini ogni anno, si rischia seriamente di mettere a repentaglio la razza bianca. Apriti cielo. I comunisti del Pd e della Sinistra Intollerante ossia tutta, hanno gridato come tante vacche al macello accusando di razzismo Fontana...


Cecco a Cena

Anche questa volta a votare con un solo obiettivo: abbattere il Pensiero Unico Dominante

sabato, 13 gennaio 2018, 19:38

di aldo grandi

I soliti giornalai e i consueti giornalisti amano, in occasione delle consultazioni elettorali, dedicarsi al cosiddetto toto-deputati e toto-senatori. Che gusto ci sia è una cosa che il sottoscritto non solo non ha mai capito, ma neppure mai compreso visto che nella classe politica non ha mai avuto particolare fiducia. Doversi, poi, arrabattare per far emergere quello o quell'altro probabile candidato, poi, è una cosa che ha, a nostro modesto avviso, dell'abominevole. Anzi, come i nostri lettori sanno, chi scrive ha ricominciato a votare solamente di recente perché per decenni aveva preferito restarsene, come amava scrivere Romain Rolland in ben altri tempi e ben altre circostanze, senza dubbio più serie e, purtroppo, tragiche, au dessus de la melée (al di sopra della mischia). Negli ultimi anni, tuttavia, qualcosa, se non proprio la classe politica, è cambiato e si tratta di questioni particolarmente serie nel senso che i politici che una volta si occupavano di tutto fuorché di modificare il senso delle cose, con l'avvento al Potere della Sinistra, hanno iniziato a distruggere non soltanto il senso stesso, ma il significato delle medesime. Gli ultimi anni di Governo Pd sono stati il trionfo del Pensiero Unico Dominante, il PUD, quella sorta di mélange in cui l'unica cosa che si fa fatica a trovare è il buonsenso poiché il senso, purtroppo, diventa persino troppo evidente. Noi andremo a votare e come sempre, lo faremo appena aperto il seggio, consapevoli che un voto non cambia l'esistenza di un Paese, ma che migliaia di voti insieme possono contribuire ad evitare che resti tutto com'è. Se guardiamo ai danni che ha provocato il Governo a guida Pd - da Renzi a Gentiloni - essi sono, semplicemente, spaventosi. Siamo diventati un Paese colabrodo, ricettacolo di tutti i vizi e privato di ogni virtù, uno stato con la s minuscola sottoposto a sistematica invasione da parte di milioni di clandestini avvenuto con il consenso di un partito e di un profeta (falsi entrambi) che ci vogliono far credere che un asino vola basta alzare gli occhi al cielo... 


Cecco a Cena

Il ritorno dell'eroina, ma senza la stessa paura né il medesimo allarme sociale

mercoledì, 10 gennaio 2018, 19:01

di aldo grandi

Un figlio che trova il cadavere del padre con, accanto, una siringa contenente, si presume, della droga e, nella fattispecie, eroina, non è una notizia che vorremmo dare o meglio, vorremmo e dovremmo darla accompagnandola da qualche considerazione che, al contrario, la maggior parte dei colleghi e delle testate, per ragioni di spazio e di tempo, non trova e non fa. Tanti anni fa, anni Settanta del secolo scorso per intendersi, la droga era non solo una forma di protesta, ma anche una minaccia avvertita in modo abbastanza consistente in larghi strati della popolazione, soprattutto nella classe piccolo e medio borghese. Al di là delle cosiddette droghe leggere, al di là delle prime droghe sintetiche e allucinogene, al di là della cocaina che era riservata solo a pochi eletti che la conoscevano e se la potevano permettere, il vero e proprio incubo della gioventù dell'epoca era l'eroina, qualcosa di micidiale, di devastante, di inarrestabile. Nei parchi pubblici e non solo, le siringhe usate per iniettarsi la dose mortale si trovavano come le foglie d'autunno sui viali alberati della capitale. Non passava giorno senza che la carta stampata registrasse il decesso di qualche giovane trovato privo di vita con l'immancabile ago infilato nel braccio o la siringa vicina al cadavere. Da allora sono trascorsi decenni e, piano piano, c'è stato un tempo in cui l'eroina sembrava essere divenuta...


Cecco a Cena

Silvano Piacentini au revoir

lunedì, 8 gennaio 2018, 21:50

di aldo grandi

Dopo essere stato per diversi anni direttore territoriale della ex Casse di Risparmio di Lucca Pisa Livorno nonché Banco Popolare e direttore generale di Cassa di Risparmio di San Miniato, Silvano Alberto Piacentini da oggi non è più nel consiglio di amministrazione della banca di San Miniato entrata nell'orbita del colosso bancario Crédit Agricole. Con la globalizzazione e l'acquisizione delle banche più piccole da parte di quelle più grosse - inversione di tendenza rispetto a quanto si auspicava e accadeva nemmeno tanti lustri or sono - sono destinati a scomparire non soltanto ragioni sociali, tradizioni, nomi e cognomi, ma, soprattutto e purtroppo, i rapporti umani che, in fondo, costituiscono ancora, fino a prova contraria, una delle poche e nemmeno tanto trascurabili ragioni di essere per chi nella banca lavora e per chi, all'opposto, della banca si serve. Noi non ci dilungheremo in analisi di carattere socio-economico che non ci competono e, per di più, nemmeno ci troverebbero particolarmente preparati. Preferiamo soffermarci sul fronte umano, l'unico sul quale, questo sì, riteniamo di avere voce in capitolo non foss'altro che per avergli tributato sempre l'importanza che merita. Abbiamo conosciuto Silvano Piacentini la prima volta tanti anni fa, lui a Lucca in sella al cavallo vincente che allora era l'ex Casse di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, piovuto a queste latitudini direttamente da Lodi dove era cresciuto professionalmente...


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"Caro Grandi non molli, in un mondo di servi e puttane lei fa la figura di voler lavorare in un bordello senza perdere la verginità"

lunedì, 1 gennaio 2018, 18:43

di aldo grandi

Abbiamo voltato pagina, per l'ennesima volta, per l'ennesimo giro di valzer, per l'ennesimo ultimo giorno di un anno che è appena finito e di un altro che è andato a cominciare. Siamo nell'anno di (dis)grazia 2018 e sembra, davvero, incredibile oltreché impensabile esserci arrivati quando, nemmeno tanto tempo fa, sembrava che l'anno Duemila fosse l'ultimo di tutti gli anni possibili e immaginabili. Invece no, il mondo corre, corre così veloce che a malapena riusciamo a stargli dietro. Ormai l'universo delle Gazzette ha preso la sua strada, ma essa, senza il vostro aiuto, di voi lettori, di voi inserzionisti pubblicitari senza i quali noi non potremmo nemmeno lontanamente esistere, sarebbe già conclusa da un pezzo. Mai come in questi ultimi anni chi scrive sente di dover dire grazie a voi tutti, indistintamente, e a quei tre soci che, un paio di anni fa, vollero provare a condividere un percorso che era una scommessa e si è rivelata una battaglia. A volte il sottoscritto si domanda che cosa deve aver mai combinato per sentire così tanto affetto nei suoi confronti, così tanta spinta a non mollare, così tanto sprone ad andare avanti nonostante le arrabbiature, le liti giudiziarie, le minacce e le aggressioni di varia natura tutte, fortunatamente, tutto tranne che fisiche. Un lettore, Daniele Papi...

 

 


Cecco a Cena

Chi non muore si... rilegge

mercoledì, 27 dicembre 2017, 18:26

di aldo grandi

E' probabile, anzi, quasi certo che sarete mancati sicuramente più voi lettori al sottoscritto che non il contrario, impegnati come sarete stati a trascorrere le feste di Natale se non sotto l'albero, almeno sopra il tavolo. Chi scrive, al contrario, complice una influenza burrascosa e un colpo basso sul quale, al momento, è meglio sorvolare, ha trascorso il 25 dicembre e giorni precedenti e successivi sdraiato al calduccio nel proprio letto, intendo a contare le pecorelle smarrite e a domandarsi se portare avanti questo tipo di giornalismo senza padroni e senza rispetto per il Potere Costituito abbia non solo un senso, ma anche un valore. Sono, ormai, diversi mesi che un po' da tutte le parti ci sparano addosso a noi delle Gazzette, nemmeno si trattasse della presa di Omaha Beach sulle spiagge della Normandia il D-Day. Il più delle volte ce le siamo cercate, quale altra volta le abbiamo anche volute, dispiace, però, soprattutto, quando riteniamo di non averle assolutamente meritate. La realtà è che stiamo vivendo un Evo estremamente variabile e volubile, dove l'unica certezza è l'incertezza dominante, dove alla sicurezza della tradizione abbiamo sostituito la vacuità del denaro e della globalizzazione, dove ai confini e agli steccati che ogni popolo, da quando esiste la Storia, ha avvertito il bisogno di erigere per identificarsi e delimitarsi oltreché legittimarsi, sono stati aggiunti e imposti ectoplasmi virtuali che tutto rendono eguale a ogni latitudine e longitudine sia geografica sia di linguaggio annullando e annientando ogni differenza con il risultato che, alla fine, sorgerà un Regno di Replicanti e di Automi senza identità e senza coscienza, manovrabili facilmente da un potere isolato dal resto del pianeta. La gente continua a festeggiare un Natale che non esiste più, soprattutto in chi, Chiesa e papa in primis, dovrebbero fare di tutto per coltivare. Ha ragione Socci quando dice che, ormai, papa Bergoglio vede solo e soltanto migranti dappertutto anche a messa e anche il 25 dicembre...


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martedì, 23 gennaio 2018, 12:51

"Pensato con il cuore" arriva in Valdinievole

C'è anche la Valdinievole fra i territori sui quali si sviluppa la seconda edizione di Pensati con il cuore, la campagna di crowdfunding solidale della Fondazione Il Cuore si scioglie. Il progetto SocioLab, promosso dall'associazione culturale DanceLab Armonia in collaborazione con la Sezione soci Coop Valdinievole, è rivolto a venticinque ragazzi...


martedì, 23 gennaio 2018, 12:11

Auto contro bicicletta, ferito un anziano di 82 anni

Incidente stradale, stamattina, a Buggiano in via Santa di Pesce davanti alla fabbrica. Un'auto si è scontrata con una bicicletta ed è dovuta intervenuta l'ambulanza della pubblica assistenza di Chiesina Uzzanese che ha ricoverato un uomo di 82 anni in codice giallo al pronto soccorso di Pescia.


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martedì, 23 gennaio 2018, 11:05

Giovedì 25 gennaio in programma due eventi per il Giorno della memoria

Fissati per giovedì 25 gennaio due eventi a ingresso libero che fanno parte del programma di appuntamenti di “Giorno della Memoria. Senza Memoria non esistiamo”.


martedì, 23 gennaio 2018, 10:43

Pedone investito a Monsummano Terme, grave al Careggi

Pedone investito questa mattina a Monsummano Terme, in via padre Doninzetti, località Palaia. Sul posto è intervenuta l' auto medica di Lamporecchio e l'ambulanza del soccorso pubblico di Montecatini Terme, con infermiere al seguito, che ha provveduto a trasportare il paziente, un uomo di 74 anni, al pronto soccorso dell'ospedale...


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martedì, 23 gennaio 2018, 10:39

Grave una donna di 74 anni dopo una caduta: interviene Pegaso

Caduta accidentale per una donna di 74 anni, P.M.G. che stamattina, in Via delle Selvi Vecchie a Cutigliano, in località Pian degli Ontani, è stata soccorsa dall'auto medica di San Marcello e l'ambulanza di Pistoia per poi essere trasferita al campo sportivo di Cutigliano dove è stata imbarcata su Pegaso...


martedì, 23 gennaio 2018, 10:26

Nel 2017 aumenta l'interesse dei toscani per le auto usate, con una buona attenzione per i modelli green

Un mercato vivace che piace sempre più. E' quello delle auto usate in Toscana, che ha registrato nel 2017, rispetto all'anno precedente, un incremento delle vendite del +4,3%. Il prezzo medio delle vetture offerte sul mercato è pari a € 10.860 - un dato inferiore alla media nazionale -, mentre l'età media delle auto in vendita è di 8 anni,...


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martedì, 23 gennaio 2018, 10:22

Tassa sui rifiuti: bando per chiedere l’esenzione dal pagamento per l’anno 2017

Dal 25 gennaio fino alle 13 del 7 marzo è possibile richiedere l’esenzione dal pagamento della TARI (tassa sui rifiuti) per l’anno 2017 per le utenze domestiche che si trovino in una condizione di grave disagio economico, fino all’esaurimento dei fondi previsti pari a 180 mila euro.


martedì, 23 gennaio 2018, 10:21

“Alessandro Gavazzi: il frate garibaldino che visse a Pistoia”: incontro alla biblioteca Forteguerriana

Giovedì 25 gennaio alle 16 in sala Gatteschi, per il ciclo “La Forteguerriana racconta Pistoia”, Giampaolo Perugi parlerà di “Alessandro Gavazzi: il frate garibaldino che visse a Pistoia”.


lunedì, 22 gennaio 2018, 23:17

Pistoia Città dei puliti

Domenica 28 gennaio alle 15 si terrà a Pistoia una nuova visita guidata (replica di quella tenutasi, con grande successo di pubblico, domenica 21 gennaio) organizzata dalla Giorgio Tesi Editrice e dal Centro Guide Turismo Pistoia: si tratta di “Pistoia Città dei pulpiti”, dal titolo del volume presentato in città...


lunedì, 22 gennaio 2018, 16:36

“Il treno della Memoria – Racconti e pensieri sulla Shoah”: presentazione alla Caffetteria “Parterre”

Tra le iniziative per la celebrazione del Giorno della memoria, mercoledì 24 gennaio alle 17 alla Caffetteria letteraria “Il Parterre” in via del Molinuzzo 5, è in programma la presentazione del libro “Il Treno della Memoria - Racconti e pensieri sulla Shoah” (Edizioni Atelier Pistoia, 2013).


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