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Cecco a Cena

Bottigliata in faccia a un ispettore di polizia: a furor di popolo la gente chiede giustizia

martedì, 13 marzo 2018, 18:36

di aldo grandi

Qualcosa, dopo il 4 marzo, ma anche da molto prima, non è più lo stesso. La gente, quella che non ha tempo per scendere in piazza e fare cortei ad ogni cader di foglia, quella che ragiona con la pancia ancor prima, e per fortuna, che con la testa, quella che a Sinistra definiscono populista, non ne può più. Chiede, giustamente, che il buonsenso, innanzitutto, se non la legge, prevalga in questa giungla che è diventata la nostra quotidianità. Questa mattina in centro a Montecatini due rumeni hanno preso a bottigliate in faccia un ispettore di polizia rompendogli i denti. Immediatamente la notizia ha sollevato le ire sui social delle persone che hanno voluto manifestare solidarietà al poliziotto intervenuto per allontanare la coppia di rumeni ubriachi che stava infastidendo alcune commesse di un negozio e gli avventori di un bar. A furor di popolo viene chiesta giustizia esemplare perché non esiste da nessuna parte che dopo un episodio del genere questi disgraziati vengano rimessi subito in libertà. Montecatini è una città accogliente da sempre, diremmo, quasi, per antonomasia, ma a tutto c'è un limite soprattutto se questo limite viene superato troppo di frequente.

Qualcuno ama gridare al ritorno del fascismo e del razzismo, ma se schierarsi senza se e senza ma dalla parte di chi patisce sistematicamente violenze ed aggressioni nel tentativo di limitarle, ebbene, allora vorrà dire che saremo e siamo tutti fascisti e razzisti. La realtà è altro ed è che la questione sicurezza non è più rinviabile così come la questione dell'accoglienza indiscriminata. Chi delinque deve essere espulso e fatto rientrare da dove è venuto. Vale per i migranti dell'ultim'ora, vale per chiunque non rispetti la legge. Adesso vogliamo vedere se qualcuno scenderà in piazza, a Sinistra, per difendere le forze di polizia che ancora una volta pagano il loro impegno sulla strada. Pensate un po' se gli aggressori fossero stati due militanti di destra e la vittima un antifascista. A quest'ora sarebbero scese in strada le forze del Patto di Varsavia all'uopo riesumate.


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