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Cronaca

Presentato a Pistoia il difensore civico regionale: aperto uno sportello anche in provincia

giovedì, 11 luglio 2019, 12:38

E' partita stamattina da Pistoia nella sede della Provincia la campagna di comunicazione #conosciildifensorecivico per presentare la figura istituzionale della Regione Toscana che si occupa di aiutare gratuitamente i cittadini che hanno una controversia con la Pubblica Amministrazione. Durante l'incontro, a cui hanno partecipato Luca Marmo, Presidente della Provincia e Sandro Vannini, Difensore Civico Regione Toscana, è stato presentato anche l'accordo di collaborazione per l’apertura di uno sportello di difesa civica locale sul territorio pistoiese nella sede della Provincia.

Sandro Vannini ha spiegato: “Siamo uno strumento gratuito al servizio di tutti i cittadini toscani. Il punto di forza di questa iniziativa sarà che i cittadini non dovranno spostarsi per presentare le loro istanze, saranno aperti sportelli locali per venire loro incontro. Questo di Pistoia è solo il primo ed è già attivo: i cittadini di tutta la provincia di Pistoia potranno lasciare le proprie segnalazioni a personale specializzato. Le istanze saranno, poi, inoltrate al difensore civico regionale. Raggiungeremo altre province e altri comuni per attivare sportelli di mediazione e soluzione delle controversie.Stiamo già lavorando su altri sportelli locali che apriremo a Siena e Arezzo”.

“E' complicato avere rapporti con la Pubblica Amministrazione – ha detto il Presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo – perciò sono convinto che, tutte le volte che si può evitare un contenzioso, si rende un servizio ai cittadini. Per questo, è con grande soddisfazione che stamattina restituiamo ai cittadini questo servizio di difesa civica anche qui a Pistoia”.

Il Difensore civico tutela i diritti delle persone nei confronti delle amministrazioni pubbliche (Regione, Province, Comuni, aziende sanitarie, ecc.) e dei gestori di pubblici servizi (acqua, trasporti, gas, luce, comunicazioni, ecc.) in merito a questioni come tributi, ambiente e urbanistica, servizi pubblici, sanità e politiche sociali, immigrazione, attività economiche, pubblico impiego, diritto di accesso e diritto allo studio.

E' possibile rivolgersi al Difensore civico via mail, con procedura online, al numero verde 800018488 o di persona negli sportelli presenti in Regione e nei presidi locali (tutte le info su http://www.difensorecivicotoscana.it/).

Dal primo febbraio 2018 – quando è entrato in carica l'attuale Difensore Civico Regionale Sandro Vannini - sono pervenute ben 2.250 istanze di cui sono state risolte positivamente più dell'85%. Il Difensore civico esercita anche funzioni di mediatore, con specifico riferimento al settore dei servizi pubblici e di contenzioni in materia sanitaria. Ad esempio, nel corso del 2018, sono state definite circa 300 procedure di conciliazioni in materia di servizio idrico, per un valore economico del contenzioso trattato di circa due milioni di euro.

Durante l'incontro sono stati presentati alcuni casi significativi delle attività del Difensore Civico  che riguardano il trasporto scolastico, la sanità, l'accesso agli atti, la spedizione postale.

La campagna di comunicazione #conosciildifensorecivicoproseguirà sul tutto il territorio toscano: a settembre e ottobre sono già stati fissati altri incontri a Siena e Pisa.

ALCUNI ESEMPI PRATICI DI CASI RISOLTI DAL DIFENSORE CIVICO REGIONALE

Trasporto scolastico

Anche grazie all’intervento del Difensore civico è stato possibile individuare una soluzione soddisfacente per una complessa questione relativa al trasporto scolastico. Si è posta, in particolare, la necessità di garantire la tempestiva somministrazione – anche a mezzo del personale in servizio sullo scuolabus comunale, nel caso di emergenza sopravvenuta durante il tragitto - di un farmaco salvavita ad una alunna, iscritta alla scuola secondaria di primo grado.

L’Ufficio scuola del Comune aveva in un primo momento sollevato dubbi sulla possibilità di utilizzo del servizio di trasporto scolastico per la ragazza, in considerazione dell’assenza a bordo dello scuolabus, di personale accompagnatore abilitato ad effettuare la somministrazione del farmaco. Unico addetto presente a bordo del mezzo è in effetti l’autista al quale, anche per le implicazioni relative alla sicurezza degli altri alunni trasportati, non avrebbe potuto essere richiesto l’intervento in caso di emergenza.

Per la soluzione del problema si è dunque fatto richiamo a quanto previsto dall’Accordo di collaborazione, sottoscritto tra la Regione Toscana, il Ministero dell’Istruzione e ANCI Toscana, per la somministrazione di farmaci. Tale documento - seppure esplicitamente riferito ad esigenze di somministrazione di farmaci solo all’interno dei locali scolastici (e non anche sui mezzi utilizzati per il trasporto degli alunni) – consente la possibilità di auto-somministrazione dei farmaci autorizzati dall’Azienda sanitaria, per gli studenti di fascia d’età compresa tra i 14 e il 17 anni, nonché per casi specifici relativi ad alunni di età inferiore ai 14 anni, previa intesa con l’Azienda sanitaria e con la famiglia e purché previsto nel Piano di intervento personalizzato.

In sostanza, grazie anche all’intervento del Difensore Civico Regionale i genitori dell’alunna hanno formalizzato al Comune la richiesta per autorizzare la ragazza a procedere con auto-somministrazione del farmaco a bordo dello scuolabus. Il Comune ha quindi provveduto alla predisposizione del Piano di Intervento personalizzato, infine sottoscritto dall’Azienda sanitaria.

Sanità

Il Difensore civico ha contribuito, su istanza delle associazioni dei cittadini della Montagna Pistoiese, a sensibilizzare sul problema dell’Ospedale di San Marcello Pistoiese, soprattutto – senza entrare nel merito dell’organizzazione dei servizi sanitari – per fare valutare l’inclusione della Montagna Pistoiese come area particolarmente disagiata ai fini dell’offerta dei servizi socio sanitari, oggetto di una Mozione della III Commissione Consiliare adottata all’unanimità.

Inoltre, grazie ad una collaborazione instaurata con l’Azienda Sanitaria Centro, che si è riunificata, sono stati modificati sul territorio dell’ex Azienda USL di Pistoia gli standard troppo rigidi in materia di “malum” per mancata presentazione alle visite. È giusta, infatti, la disposizione che, chi non si presenta ad una visita senza disdirla per tempo (due giorni prima) paghi il ticket, ma la norma veniva interpretata in modo letterale, facendo decorrere le 48 ore dall’ora della prestazione. Si è sviluppata anche su questo tema una piena collaborazione con l’Azienda Sanitaria Centro, per verificare la correttezza nelle modalità di applicazione delle sanzioni anche per erronee dichiarazioni dei redditi per l’esenzione.

Accesso agli atti e partecipazione al procedimento

Alcuni residenti nelle vicinanze di un impianto rumoroso hanno presentato ad un Comune una domanda per ottenere copia della documentazione inerente gli accertamenti posti in essere ai fini del rilascio dell’autorizzazione in deroga per superamento dei limiti massimi di immissioni acustiche.

La progressiva adozione dei documenti oggetto della richiesta di accesso e la complessità delle connesse procedure – soprattutto in considerazione della ricorrente necessità di informare il titolare dell’impianto delle richieste pervenute per consentire a quest’ultimo di opporsi all’ostensione degli atti - hanno evidenziato il rischio di non permettere agli interessati di avere visione dei documenti prima del rilascio del provvedimento di autorizzazione.

Al fine di risolvere il problema il Difensore civico ha chiesto che agli interessati venisse riconosciuto il diritto di partecipazione al procedimento sancito, dall’art. 9 della Legge 241 del 1990, a favore di “qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento”  con conseguente esercizio delle connesse facoltà e, in particolare, con possibilità di prendere visione degli atti del procedimento e di presentare memorie scritte e documenti. Ciò senza dover presentare  ogni volta una diversa e nuova domanda di accesso.

Tale soluzione, in particolare, consente di non dover attendere in ogni occasione l’eventuale opposizione da parte dei controinteressati e favorisce di conseguenza una semplificazione del procedimento consentendo ai residenti l’esercizio dei propri diritti in tempi compatibili con il rilascio dei provvedimenti di autorizzazione in deroga ai limiti di inquinamento acustico.

Spedizione postale

A seguito di spedizione con Pacco Celere Internazionale Assicurato, la merce preziosa era arrivata a destinazione danneggiata, con conseguente richiesta di rimborso a Poste Italiane formalizzata dal proprietario della suddetta merce. La Commissione di conciliazione (delle Poste), appositamente riunitasi, ha tuttavia considerato la domanda non ammissibile – ai sensi di quanto previsto dal Regolamento di procedura di conciliazione, appunto - per essere il reclamo per prodotti internazionali relativo a un disservizio verificatosi nella tratta estera della spedizione.

Da qui l’istanza al Difensore civico, presentata dall’interessato al fine di ottenere chiarezza e giustizia, anche in considerazione delle difficoltà di individuare – sul sito di Poste italiane – un richiamo alle condizioni contrattuali utili a verificare la portata della copertura assicurativa.

L’intervento nei confronti di Poste Italiane, nel quale si evidenziava come non risultasse chiaro né come si potesse avere certezza che il danno fosse avvenuto proprio nella tratta estera del trasporto né il motivo per il quale – trattandosi di “pacco celere internazionale assicurato”  - tale porzione di percorso non dovesse considerarsi coperto dalla polizza assicurativa (ed in effetti nell’elenco dei Paesi esclusi dall’assicurazione non era incluso quello di destinazione della merce), ha infine consentito la soluzione del problema, con riconoscimento al cliente dell’indennizzo per il danneggiamento subito.


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