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Scritto da francesca sargenti
Garfagnana
23 Novembre 2023

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Sono quasi 6mila 700 i lavoratori che le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa hanno programmato di assumere nel mese di novembre 2023. Si tratta di un incremento del 13 per cento, in valore assoluto +760 unità, rispetto al medesimo periodo del 2022. A crescere è soprattutto la domanda nell’industria manifatturiera e nei servizi: con il periodo natalizio alle porte si osservano i primi aumenti nella richiesta di personale nel settore commerciale e in quello turistico (alloggio e ristorazione). Si evidenzia un deciso aumento nelle assunzioni di personale avente come titolo di studio la qualifica di formazione o il diploma professionale.

Resta rilevante il mismatch tra domanda e offerta di lavoro che a novembre si porta al 56 per cento nel complesso dell’Area. Le imprese lucchesi incontrano difficoltà nel reperimento delle figure cercate nel 54 per cento dei casi, con punte dell’88 per cento per la ricerca di operai specializzati. A Massa-Carrara la difficoltà di reperimento di personale arriva al 57 per cento: risultano quasi impossibili da trovare meccanici, montatori e riparatori (difficoltà di reperimento 92 per cento). Le imprese pisane incontrano difficoltà di reperimento per il 56 per cento delle assunzioni, con valori che arrivano a 8 assunzioni difficili ogni 10 richieste per i conduttori di veicoli e per gli operai specializzati nell’edilizia.

A dirlo è il Sistema informativo Excelsior: un’indagine nazionale che fornisce dati su base provinciale realizzata da Unioncamere in collaborazione con ANPAL ed elaborati dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dall’Istituto Studi e Ricerche – ISR.

"Sebbene la crescita della domanda di lavoro rappresenti un segnale positivo per la nostra economia - afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest - resta alta l’attenzione sul tema dei posti vacanti, che ormai superano stabilmente il 50 per cento delle posizioni offerte. Come Camera di Commercio, stiamo lavorando soprattutto con i giovani, cercando di far loro comprendere l’importanza della scelta dei percorsi di studio sul proprio percorso professionale. Oltre alla produzione di materiali informativi e all’attività di orientamento per gli studenti e le loro famiglie, il prossimo 6 dicembre, assieme alla Fondazione ISI, consegneremo ad alcuni Istituti scolastici delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa il Premio Storie di Alternanza. Si tratta di un riconoscimento pensato per valorizzare i percorsi realizzati dagli studenti che hanno vissuto una prima esperienza significativa a contatto con il mondo del lavoro."

Di seguito i dati relativi alle provincia di Lucca.

L’indagine

La rilevazione ha coinvolto in provincia di Lucca, Massa-Carrara e di Pisa, rispettivamente un campione di 915, 430  e di 1.023 aziende in tre tornate di indagine mensili. Le informazioni sui flussi di entrate programmate dalle imprese riguardano le attivazioni di contratti di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo determinato, stagionali, a chiamata, apprendistato, in somministrazione, di collaborazione coordinata e continuativa ed altri contratti non alle dipendenze) della durata di almeno un mese solare (pari ad almeno 20 giornate lavorative) per il trimestre oggetto di indagine.

LA DOMANDA DI LAVORO IN PROVINCIA DI LUCCA A NOVEMBRE 2023

La domanda di lavoratori delle imprese lucchesi a novembre raggiunge quota 2.600 unità, in deciso incremento (+17 per cento, +370 unità) rispetto allo stesso mese dello scorso anno quando si era registrata invece una diminuzione, rispetto al 2021, di ben 350 unità.

Delle assunzioni programmate dalle imprese lucchesi il 46 per cento (1.200) è nell’industria, in aumento del +33 per cento (+300 unità) rispetto all’anno precedente, mentre il restante 54 per cento (1.400 unità) nei comparti dei servizi, in lieve crescita (+5 per cento, +70 unità) nel raffronto con novembre 2022.

Le imprese della provincia di Lucca riservano ai giovani con meno di 30 anni una quota pari al 34 per cento delle entrate, e per il 19 per cento delle posizioni programmano di assumere personale immigrato.

Il 27 per cento dei contratti proposti a novembre dalle imprese lucchesi è stabile, a tempo indeterminato (21 per cento) o di apprendistato (6 per cento), mentre per il restante 73 per cento si tratta di rapporti a termine, con contratto a tempo determinato per il 58 per cento delle entrate, di somministrazione per il 7 per cento e con altri contratti per il restante 8 per cento.

 

 

Principali caratteristiche delle assunzioni programmate in provincia di Lucca - Novembre 2023

 

 

Nov-2023

Nov-2022

Differenza  per cento Nov-2023/2022

 

Entrate previste

2.600

2.230

+17 per cento

 

Industria

1.200

900

+33 per cento

 

Servizi

1.400

1.330

+5 per cento

 

Contratti stabili

27 per cento

28 per cento

-1pp

tempo indeterminato

21 per cento

19 per cento

+2pp

 

apprendistato

6 per cento

9 per cento

-3pp

 

 

Contratti a termine

73 per cento

72 per cento

+1pp

tempo determinato

58 per cento

58 per cento

+0pp

 

somministrazione

7 per cento

7 per cento

+0pp

 

altri

8 per cento

7 per cento

+1pp

 

 

Giovani ( per cento)

34 per cento

33 per cento

+1pp

 

Di difficile reperimento:

54 per cento

52 per cento

+2pp

 

Per mancanza di candidati

33 per cento

28 per cento

+5pp

 

Per preparazione inadeguata

15 per cento

16 per cento

-1pp

 

Fonte: Unioncamere - ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2023 e 2022

 

Difficoltà di reperimento in ascesa: la stagionalità estiva attenua il fenomeno che tocca il picco nei mesi autunnali

Resta ancora molto elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: le imprese della provincia di Lucca dichiarano infatti a novembre difficoltà nel reperimento dei lavoratori per il 54 per cento delle posizioni aperte, un valore superiore di 2 punti percentuali rispetto a novembre 2022.

Nell’ultimo biennio la difficoltà di reperimento di personale si è sistematicamente innalzata. In particolare, a partire dal mese di luglio 2022 si è registrato un aumento strutturale della quota di assunzioni considerate difficili da realizzare, che nel 2023 si è attestata mediamente al 49 per cento, otto punti percentuali in più rispetto alla media 2022 del 41 per cento. Nel 2023 il valore minore si è ottenuto a giugno con il 37 per cento (29 per cento a giugno 2022) mentre quello massimo a ottobre con il 58 per cento (52 per cento a novembre 2022).

Tra i motivi di difficoltà dichiarati dalle imprese il più rilevante, a novembre 2023, resta la mancanza di candidati (33 per cento), salita di cinque punti percentuali rispetto a dodici mesi fa, seguita dalla preparazione inadeguata degli stessi (15 per cento) scesa invece di un punto percentuale su base annua.

Mancano laureati: circa sei assunzioni programmate ogni dieci non vanno a buon fine

La richiesta di lavoratori da parte delle imprese resta incentrata sulle qualifiche/diplomi professionali, che nel mese di novembre arrivano a 1.090 unità, con una difficoltà di reperimento dichiarata dalle imprese che riguarda più di un’assunzione su due (56 per cento): nel 34 per cento dei casi la motivazione principale è legata alla carenza di candidati e per il 13 per cento alla preparazione inadeguata degli stessi.

L’indirizzo professionale con le maggiori difficoltà di reperimento è quello meccanico (59 per cento), che però è quello con il numero più consistente di richieste lavorative (250); seguono la ristorazione (48 per cento) e i sistemi e servizi logistici (49 per cento).

Sono invece 800 circa le assunzioni programmate dalle imprese lucchesi che riguardano figure con diploma di livello secondario; in questo caso la difficoltà di reperimento arriva al 55 per cento: le imprese dichiarano una indisponibilità di candidati per il 29 per cento delle richieste, mentre percepiscono i diplomati senza le competenze adeguate a svolgere alcuni compiti specifici nel 19 per cento dei casi. Gli indirizzi più ricercati sono amministrazione, finanza e marketing (180 entrate), posizioni per le quali le aziende fanno comunque fatica a trovare le figure cercate in un caso su tre. Aumentano invece considerevolmente le difficoltà di reperimento per gli indirizzi di meccanica, meccatronica ed energia (150 entrate previste) e di elettronica ed elettrotecnica (entrate previste 140), dove sette assunzioni su dieci sono considerate difficili da reperire.

Decisamente elevata, e superiore agli altri titoli di studio, la difficoltà di reperimento di personale laureato: nel mese di novembre per le imprese lucchesi le difficoltà toccano il 59 per cento dei programmi occupazionali, per il 44 per cento delle entrate si tratta di carenza di candidati, mentre una preparazione non adeguata è indicata nell’11 per cento dei casi.

L’indirizzo di laurea più richiesto è quello economico con 70 entrate, il 51 per cento delle quali di difficile reperimento; seguono insegnamento e formazione con 40 unità, il 56 per cento delle quali difficili, e ingegneria industriale (40 assunzioni; difficoltà: 71 per cento).

Le imprese lucchesi domandano poi 80 diplomati ITS, dei quali solo uno su cinque è considerato difficile da trovare.

Per i lavoratori con la sola scuola dell’obbligo il numero delle assunzioni programmate raggiunge quota 390, con una difficoltà di reperimento del 50 per cento.

Difficile a novembre trovare tecnici e operai specializzati (soprattutto nell’edilizia)

Tra i grandi gruppi professionali, a novembre, per i dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici il divario domanda-offerta di lavoro risulta del 52 per cento; nel dettaglio, tale percentuale sale al 54 per cento per gli ingressi di tecnici in campo ingegneristico (90 entrate), per scendere al 30 per cento nel caso dei tecnici informatici (70 entrate).

Risulta invece leggermente inferiore il mismatch relativo a impiegati, professioni commerciali e nei servizi: per le 840 figure richieste dalle imprese lucchesi si prospettano difficoltà di reperimento nel 47 per cento dei casi. Le maggiori, quasi sette figure su dieci, si rilevano per gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione, dove la previsione è di 350 ingressi. Per gli addetti alle vendite, con 190 entrate programmate, il divario tra domanda e offerta di lavoro si ferma al 23 per cento.

Tra gli operai specializzati (1.040 ingressi) la quota di posizioni difficili da reperire arriva al 68 per cento. Il mismatch maggiore tra domanda e offerta di lavoratori riguarda la filiera dell’edilizia, dove sono difficili da reperire gli operai specializzati nell’impiantistica: su 140 ingressi previsti l’88 per cento non trova riscontro. Tali valori scendono lievemente nel caso degli operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (90 entrate, 81 per cento difficili) e per gli operai specializzati in costruzioni e mantenimento di strutture edili, con 100 entrate previste per una difficoltà del 64 per cento. Le difficoltà di reperimento sono elevate (il 75 per cento) anche per i meccanici, montatori e riparatori (130 ingressi).

Sono infine 280 le assunzioni di personale non qualificato, per il quale la difficoltà di reperimento si ferma al 28 per cento. Le categorie più richieste sono quelle del personale nei servizi di pulizia (120 unità) e del personale addetto allo spostamento e alla consegna merci (50 unità).

Lavoratori previsti in entrata per titolo di studio e gruppo professionale secondo la difficoltà di reperimento

Provincia di Lucca - Mese di novembre 2023

 

Entrate previste
(val. ass.)

di difficile reperimento ( per cento):

Totale

per mancanza di candidati

per preparazione inadeguata dei candidati

TOTALE

2.600

54

33

15

Titolo di studio

 

 

 

 

Livello universitario

260

59

44

11

Istruzione tecnica superiore (ITS)

80

20

--

--

Livello secondario

800

55

29

19

Qualifica di formazione o diploma professionale

1.090

56

34

13

Scuola dell'obbligo

390

50

34

15

Gruppo professionale

 

 

 

 

Dirigenti, professioni con elevata specializz. e tecnici

450

52

37

11

Impiegati, professioni commerciali e nei servizi

840

47

30

12

Operai specializz. e conduttori di impianti e macchine

1.040

68

37

22

Professioni non qualificate

280

28

19

4

Fonte: Unioncamere - ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2023 e 2022

 

 

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