prenota spazio

prenota spazio
prenota spazio

Anno 1°

sabato, 20 aprile 2019 - Recte agere nihil timere

Facebook Twitter YouTube

prenota spazio

prenota spazio

prenota spazio

prenota spazio

prenota spazio

prenota spazio

prenota spazio

prenota spazio

prenota spazio

Pescia

Una mostra per ricordare il campione di ciclismo Quirico Bernacchi

giovedì, 21 marzo 2019, 11:24

L’amministrazione comunale di Pescia ha deciso di ricordare il campione di ciclismo Quirico Bernacchi, “Maglia Rosa” al Giro d’Italia 1937, allestendo una mostra con i suoi cimeli più rappresentativi in Palagio dal 31 marzo all’11 aprile.

Quirico Bernacchi fu ciclista professionista tra il 1937 e il 1943. Buon dilettante (55 vittorie, a quanto pare più del coevo Bartali), dopo i Mondiali di Berna nel 1936 fece il suo esordio al Giro d’Italia dove vinse la seconda tappa, era il 9 maggio del 1937, sul traguardo di Acqui Terme e vestì la maglia rosa. 

La mostra è organizzata con il patrocinio della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, che, per l’occasione, porterà moltissimi cimeli raccolti nel prestigioso museo in provincia di Como. Alla cerimonia d’inaugurazione saranno presenti campioni del ciclismo moderno, come: Andrea Tafi, Evgenij Berzin, Franco Bitossi, Franco Chioccioli, Marco Giovannetti e Michele Bartoli.

Una curiosità: all’interno del museo del Ghisallo è esposta la più grande collezione di maglie rosa al mondo grazie al progetto “Giro for Ghisallo”, che ha permesso di recuperare ed esporre nella sala principale più di 50 maglie rosa originali, dagli anni ’30 ad oggi. La più antica è proprio quella di Bernacchi.

La mostra sarà aperta nei giorni martedi, giovedi e venerdi in orari 9-12 e 15-18; sabato e domenica in orari 10-12,30 e 16-19,30.

Ingresso libero.

Orari Mostra:

martedì, giovedì, venerdì  09.00-12.00 * 15.00-18.00

mercoledì                           09.00-12.00

sabato, domenica               10.00-12.30 * 16.00-19.30

Info: 0572.490057             gipsoteca@comune.pescia.pt.it

“Quirico Bernacchi professionista tra il 1937 e il 1943, deve una breve carriera alla sfortuna e alla guerra. Buon dilettante (55 vittorie, a quanto pare più del coevo Bartali), dopo i Mondiali di Berna nel 1936 fa suo esordio al Giro d’Italia dove vince la seconda tappa, è il 9 maggio del 1937. È un’edizione della corsa rosa piena di novità: prima cronosquadre (Viareggio-Marina di Massa), primo arrivo al Vigorelli (erede del leggendario Sempione), prima forma di assistenzialismo per gli isolati (finalmente liberi da problemi organizzativi). Come detto, sul traguardo di Acqui Terme (partenza da Torino) la spunta in volata e veste la maglia rosa, purtroppo per un solo giorno. La Parioli – diretta da Bruno Mussolini – non gli garantisce copertura e l’indomani cede il simbolo della leadership a tal Valetti, primo a Genova e vincitore dei due Giri successivi. Un infortunio lo costringe poi al ritiro.

La sfortuna appena accennata nel 1937, si fa viva in tutto il suo splendore l’anno successivo. La maglia non è più quella della Parioli, bensì quella della Gloria, il che comporta il trasferimento a Roma. La stagione è improntata sul Giro, peraltro avaro di campioni per via delle dispute tra Cougnet e l’Uvi, l’Unione velocipedistica italiana, che impone ai migliori atleti (Favalli, Bini, Bergamaschi, Bartali) di correre il solo Tour. Detto questo, durante le quattro tappe del Giro di Campania, per via dell’afa gli capita di bere da una pozzanghera maleodorante. Conclusa al quinto posto la corsa ma sconvolto dalla febbre scopre di aver contratto il tifo. Seguono sei mesi d’inferno, in cui rischia seriamente di rimetterci le penne. Il ritorno alle corse è complicato, il fisico non risponde come prima e nel lustro successivo raccoglie solo alcuni piazzamenti. Dopo la guerra è tentato dal ricominciare, in fondo ha solo 32 anni, ma le sensazioni non sono buone e lascia presto perdere.      

Si consola fondando una società (Delfino Pescia), presiedendo la locale sezione dell’Associazione Azzurri d’Italia, organizzando diverse kermesse in compagnia di Nino Recalcati. Vengono Coppi, Baldini, una volta perfino Anquetil.       
E senza la malaria del povero Fausto? Romeo Venturelli sarebbe sbocciato, vincendo di tutto; la San Pellegrino – in quanto squadra – diventata leggenda; e Quirico Bernacchi? Avrebbe venduto biciclette a marchio Coppi: «Era venuto da me a Pescia, nel novembre del ’59», racconta Quirico a Marco Pastonesi (nel suo Gli angeli di Coppi), «proponendomi di diventare suo distributore per la Toscana. A Pretti, suo socio nell’operazione, continuava a ripetere ‘Di Quirico, ci si può fidare’. Dovevamo rivederci l’8 gennaio del 1960 ma il 2, in bottega, via radio, non credetti alle mie orecchie».”

 


Questo articolo è stato letto volte.


pescia teatro


prenota spazio


prenota spazio


prenota spazio


prenota spazio


Altri articoli in Pescia


prenota spazio


sabato, 20 aprile 2019, 11:12

Ruba nelle auto in sosta, denunciato minorenne

Il minorenne pesciatino, messo alle strette, ha ammesso le proprie responsabilità e ha collaborato con la polizia municipale, consegnando la refurtiva trafugata dalle auto in sosta, che è stata quindi sequestrata. Il minore è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria competente


sabato, 20 aprile 2019, 10:23

Grande successo per il Fagiolo di Sorana a Bruxelles

E' stata una partecipazione ricca di soddisfazioni quella del Fagiolo di Sorana Igp alla mostra allestita al parlamento europeo di Bruxelles sulle eccellenze alimentari italiane


prenota spazio


venerdì, 19 aprile 2019, 13:04

Al via l’attesa quarta edizione dell’Open Week “Da Leonardo a Pinocchio”

Dal 21 al 28 aprile prende vita l’attesa quarta edizione dell’Open Week “Da Leonardo a Pinocchio” (1519-2019, nelle terre del Genio). Una nuova forma di promozione turistica, che comprende quindici comuni che attraversano tre province, nel territorio che ha visto germogliare la creatività di Leonardo da Vinci


venerdì, 19 aprile 2019, 11:16

Un nuovo ingresso al Teatro Pacini e un pannello sulla legalità nel Parco Fluviale

Si preannuncia un sabato molto intenso a Pescia per l’inaugurazione di alcuni importanti interventi


prenota spazio


venerdì, 19 aprile 2019, 11:00

Condannato per ricettazione, viola l'obbligo di dimora: albanese trasferito in carcere

A.D., pregiudicato 25enne di origini albanesi, era stato recentemente condannato per la ricettazione di uno smartphone e la pena era stata sospesa con l’applicazione dell’obbligo di dimora, che però è stato sistematicamente violato così come più volte rilevato dai carabinieri della stazione di Pescia


giovedì, 18 aprile 2019, 16:43

L'amministrazione comunale risponde all'assessore Morelli: "Il comune di Pescia non è mai stato socio dell'Uncem"

L'amministrazione comunale di Pescia risponde, con un comunicato stampa, all'assessore Aldo Morelli in relazione alla questione Uncem


prenota spazio


Ricerca nel sito


prenota spazio


prenota spazio2


prenota spazio


prenota spazio


prenota spazio


prenota spazio2


prenota spazio


prenota spazio


prenota spazio