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Politica

Bertinelli e Belliti attaccano: “Grave tagliare la colazione alle scuole statali”

martedì, 16 aprile 2019, 21:11

di Lorenzo Vannucci

Una circolare datata 5 febbraio 2019, in cui il dirigente del servizio informa come dal prossimo anno il comune non servirà più la colazione alle scuole statali in maniera gratuita, è stata oggetto di numerose polemiche che hanno visto in prima linea, su tutti, Samuele Bertinelli e Daniela Belliti, rispettivamente sindaco e vicesindaco di Pistoia nel quinquennio 2012-2017.

Il testo della circolare è volto ad informare i dirigenti scolastici delle scuole in oggetto, e per conoscenza sindaco ed istituzioni cittadine, del fatto che “Come è noto da anni il comune offre gratuitamente alle scuole dell'infanzia statali la colazione. In realtà tale fattispecie è stata mantenuta a seguito di una prassi molto risalente nel tempo”.

Nel documento si porta all'attenzione delle dirigenze scolastiche coinvolte di come “Detta formalità peraltro non rientra né nell'appalto di refezione scolastica inerente esclusivamente il pranzo, né nei servizi di competenza comunale che devono essere garantiti”, Per questo motivo nel testo è spiegato come, visto che la fornitura in questione “apre diverse problematiche nei rapporti tra comune ed istituti scolastici, per ciò che attiene al Duvri (…) ed al Haccp”, e visto che gli operatori scolastici non sono in grado di rispettare i termini di legge richiamati, “si comunica che con il nuovo anno scolastico sarà interrotta definitivamente detta fornitura”. La circolare sottolinea tuttavia che, ove fosse richiesto, il servizio potrebbe essere ripristinato attraverso una nuova procedura di gara per la refezione scolastica, dietro corrispettivo aggiuntivo, previa richiesta dei medesimi dirigenti.

Sulla questione sono intervenuti, come detto, Bertinelli e Belliti. E,se il primo se l'è presa, nemmeno troppo velatamente, con l'amministrazione, la ex vicesindaco ha attaccato proprio i tecnici autori di questo provvedimento: “Il momento del cibo – ha sottolineato Belliti - è parte integrante del percorso educativo. Monetizzare tutto, mercificare il servizio, è svilire anche il lavoro prezioso delle educatrici e degli educatori, oltre che indurre le famiglie ad appesantire la spesa. Perché, mi spiegate, funzionari occhiuti della pubblica amministrazione, come possono bambini che entrano alle 7.30 di mattina, saltare la colazione?”. Bertinelli ha invece evidenziato come, a suo parere, “Quando i servizi educativi sono considerati come un'offerta commerciale, della quale ci si può avvalere o meno, sulla base dei gusti e, soprattutto, del reddito, è normale che i 'clienti' paghino. Si comincia dalla prima colazione. Si proseguirà. Vogliamo davvero una città così?”.

L'amministrazione comunale cittadina ha risposto agli attacchi, che si sono protratti per tutta la giornata di oggi, con un comunicato: “In merito alla questione della fornitura della colazione all’interno delle scuole dell’infanzia statali, il comune precisa che la distribuzione di latte e biscotti è una prassi consolidata negli anni ma mai regolamentata sotto il profilo delle procedure e della normativa sulla sicurezza alimentare. Pertanto, nel rispetto della legittimità amministrativa, in data 5 febbraio 2019 i dirigenti scolastici statali sono stati informati, tramite comunicazione ufficiale, delle anomalie riscontrate. Quella del febbraio scorso è una comunicazione dirigenziale attinente al rispetto delle procedure amministrative che nulla ha a che vedere con una decisione di natura politica”.

“La colazione finora somministrata all’interno delle scuole d’infanzia statali - ha inoltre precisato l'amministrazione - non rientra nell’appalto del comune per la refezione scolastica e in nessun’altra procedura comunale. Emergono inoltre alcune problematiche relative all’attestato Haccp, ovvero alla formazione obbligatoria per la manipolazione degli alimenti. La fornitura e la distribuzione della colazione all’interno delle scuole dell’infanzia statali, dunque, potrà essere prevista dal comune soltanto dopo le regolari procedure di gara per il servizio di refezione scolastica. I dirigenti scolastici, nella propria autonomia, possono comunque fare affidamenti per la fornitura della colazione formando preventivamente il proprio personale, addetto alla somministrazione”.

 


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