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Politica

Bilancio esercizio SdS, parere favorevole all'unanimità del consiglio

mercoledì, 12 giugno 2019, 11:51

Il consiglio comunale, lunedì 10 giugno, ha espresso all'unanimità parere favorevole sul bilancio di esercizio 2018 della Società della Salute Pistoiese.

In base al regolamento del Consorzio pubblico, il bilancio di esercizio e quello di previsione non hanno l'obbligo di essere discussi in commissione e in consiglio comunale. La giunta, tuttavia, ha deciso, comunque, di fare entrambi i passaggi (in commissione e aula consiliare) al fine di confrontarsi e far conoscere un documento così importante che eroga numerosi servizi socio-sanitari e socio-assistenziali ai cittadini. «Siamo il Comune che investe di più in termini di risorse economiche e di personale – ha sottolineato la vicesindaco e assessore alle politiche di inclusione sociale Anna Maria Celesti - è quindi doveroso condividere con i consiglieri questo percorso».

Celesti, nel suo intervento in aula, ha sottolineato che "la Sds parte da un bilancio di 15.200.000 nel 2017 che al 31 dicembre 2018 arriva a 19.355.986, un importo superiore di oltre 4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017. Ciò è dovuto sia all'incremento delle attività, che nel 2018 sono state del 25% in più, ma anche a un aumento dei progetti finanziati dal Fondo sociale europeo. Se il bilancio consuntivo si chiude con oltre 4 milioni di euro – ha continuato Celesti - significa che siamo riusciti a intercettare, attraverso la presentazione di bandi, questi fondi messi a disposizione dall'Unione europea, erogati attraverso la Regione e il Ministero delle politiche sociali».

Nell'elencare i dati del bilancio, la vicesindaco si è soffermata in particolare su alcune voci. «Per combattere la violenza di genere abbiamo investito in totale 96.000 euro in più; per il fondo delle gravissime disabilità 545.000 euro; per la rete regionale di inclusione delle persone senza fissa dimora 182.224 euro; per il contrasto al gioco di azzardo patologico 78.000 euro; per i progetti legati alla demenza abbiamo ottenuto 15.000 euro; per i servizi di accompagnamento al lavoro e inclusione 584.536 euro».

Per quanto riguarda il contributo badanti, il servizio pubblico (sia sanitario che sociale) può fornire assistenza a chi ne abbia necessità. C'è anche la possibilità di scegliersi la badante e ottenere un sostegno economico: in questo caso a chi ne fa richiesta potrà essere erogato un contributo economico dopo una valutazione attraverso percorsi e parametri previsti.

Dopo l'intervento del vicesindaco e assessore alle politiche di inclusione sociale del Comune di Pistoia sono intervenuti i consiglieri comunali.

La capogruppo di Amo Pistoia Paola Calzolari ha detto di valutare positivamente «la scelta di discutere il bilancio di esercizio della Società della Salute, pur non essendo un atto dovuto, vista l'importanza di questo strumento e di tutti i servizi che può erogare. Mi auguro che le attività vengano incrementate sempre di più».

«Apprezzo la scelta di portare alla discussione dell'aula il bilancio della Società della Salute, pur non essendo un obbligo di legge – ha sottolineato la capogruppo di Pistoia Spirito Libero Tina Nuti - perché si tratta di un tema importante, il tema della sanità, nell'accezione più ampia, e cioè salute e benessere del cittadino, tra i primi obiettivi che un'amministrazione deve perseguire. Ringrazio il dottor Mannelli con il quale ho iniziato a collaborare (quando ero assessore alle politiche sociali ndr) nel 2014. Siamo riusciti, dopo aver superato un percorso complesso e faticoso, ad avere il direttore della Società della Salute e un minimo di struttura senza la quale non è possibile erogare i servizi. In bilancio erano presenti fondi ma senza la struttura non era possibile dare avvio alla Società della Salute. Tutto quello che è stato fatto dall'ottobre 2014 a oggi è rivendicabile in un senso trasversale perché tanto, in precedenza, è stato fatto per permettere oggi di raccoglierne i frutti».

Il capogruppo di Forza Italia-Centristi per l'Europa Jacopo Bojola ha ricordato che «la Società della Salute è nata il 6 agosto 2010, allora alcune forze politiche erano contrarie alla sua nascita. Siamo arrivati nel 2019 e siamo qui a ringraziare il vicesindaco e assessore Celesti che ha invertito questa 'tendenza'. L'opportunità di discutere il bilancio della Società della Salute in commissione e consiglio comunale è stato un importante passaggio e un confronto aperto e trasparente. Quando si parla di salute e assistenza non ci dovrebbe essere una rigida impostazione di appartenenza ma ci dovrebbe essere il maggior coinvolgimento e una lettura trasversale».

«Apprezzo la scelta di portare in consiglio un provvedimento nonostante non ce ne fosse l'obbligo – ha detto il capogruppo delMovimento 5 Stelle Nicola Maglione -. Sono soddisfatto che alcuni progetti siano stati realizzati proprio grazie alla possibilità di reperire fondi europei e attingendo anche a risorse precedenti. Ciò che conta è che quanto viene fatto rappresenti un bene per la collettività e i progetti che la Sds sta portando avanti lo dimostrano». Dopo questa premessa Maglione ha, però, precisato che «la Asl ha dato un contribuito di 4 milioni di euro alla Società della Salute, ne siamo contenti, ma allo stesso tempo dobbiamo ricordare le gravi carenze nella gestione della salute pubblica e del servizio sanitario. Vorrei ricordare, infatti, che la nostra Montagna è attualmente priva di qualsiasi tipo di presidio ospedaliero».

«La parola 'continuità' ha un'accezione positiva – ha sottolineato il capogruppo di Pistoia Sorride Alessandro Cenerini - perché in questo caso si è dato continuità a un progetto intrapreso nella precedente legislatura. Bisogna essere semplicemente contenti degli obiettivi e dei risultati raggiunti senza attestarsi meriti. I provvedimenti di natura complessa hanno, evidentemente, una durata e un orizzonte temporale medio-lungo, altrimenti rischiano di essere vanificati. Ciò vale anche quando si parla di infrastrutture oppure di misure a sostegno delle attività economiche e produttive. Se vogliano far fare un cambiamento importante a parti della nostra società e arrivare a dare un effettivo risultato ai cittadini, è importante mettere da parte i colori politici, andare avanti senza troppi trionfalismi per il bene pubblico».


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